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Lunedì Seconda Settimana di Pasqua

Festa di Santa Caterina da Siena

Patrona d'Europa e d'Italia

29 aprile 2019

 

 

 

• In ascolto della Parola del Signore  (Mt 11,25-30)

 

Dal vangelo secondo Matteo

 

In quel tempo, Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
 

 

 

• In meditazione

 

Abbraccia, dunque, Gesù crocifisso, elevando a lui lo sguardo del tuo desiderio! Considera l’infuocato amore per te, che ha portato Gesù a versare sangue da ogni parte del suo corpo!

Abbraccia Gesù crocifisso, amante ed amato, e in lui troverai la vita vera, perché è Dio che si è fatto uomo. Arda il tuo cuore e l’anima tua per il fuoco d’amore attinto a Gesù confitto in croce!

Devi, poi, divenire amore, guardando l’amore di Dio, che ti ha così tanto amata, non per qualche obbligo che avesse con te, ma per puro dono, spinto soltanto dal suo ineffabile amore.

Non avrai altro desiderio che quello di seguire Gesù! Come inebriata dall’Amore, non farai più caso se ti troverai sola o in compagnia: non preoccuparti di tante cose, ma solo di trovare Gesù e andargli dietro!

Corri, Bartolomea, e non star più a dormire, perché il tempo corre e non aspetta un solo attimo!

Rimani nel dolce amore di Dio”.

Sono parole di una lettera di santa Caterina da Siena, di cui oggi celebriamo la festa liturgica. 

Queste parole evidenziano in modo mirabile i tratti della forte personalità di questa donna santa. Forte, energica appunto, coraggiosa, paziente, ma anche mistica.

Santa Caterina sa conciliare perfettamente il sapore di una vita ardente, impegnata anche in ambito sociale, con il sapore di una vita intrisa di preghiera, che brucia d’amore per Dio. Questo connubio, fa si che Caterina viva la sua realtà terrena nello spirito della donazione. Come dire, trasporta il cielo sulla terra ed eleva la terra al cielo. Il suo unico desiderio è stato quello di elargire nel mondo la pace del Risorto. 

L’esperienza di santa Caterina si inserisce bene nel contesto pasquale che stiamo vivendo in questo tempo che ci prepara alla Pentecoste. Ma la figura di questa santa ci aiuta a riflettere oggi sul ruolo della donna nella formazione della Chiesa. La Chiesa degli inizi, dalla Risurrezione in poi, ha visto un ruolo attivo della donna per la sua costituzione. È significativa la prima rivelazione di Gesù a Maria di Magdala, come alle tre donne che si recarono al sepolcro di buon mattino. Proprio a loro viene chiesto di correre dai discepoli per annunciare lo straordinario evento pasquale. 

La tenerezza, ma anche il carattere deciso che generalmente contraddistingue la donna; lo spirito innato materno, ma anche l’audacia nelle scelte quotidiane; la capacità di mediazione, ma anche la forte capacità di dialogo; la dolcezza, ma anche la forza di affrontare le situazioni della vita fanno della donna la figura “ideale” per costruire la Chiesa. Anzi, essendo la Chiesa stessa di genere femminile, il ruolo della donna ridà alla Chiesa il suo volto e la sua forza femminile. 

Quale, dunque, il ruolo della donna, nella Chiesa oggi? Che posto occupa nei vari servizi? Quale il suo impegno a favore dell’evangelizzazione?



 

 

Campagnano di Roma
Lunedì, 29 aprile 2019
Padre Onofrio FarinolaPadre Onofrio Farinola Blog Parola 4.0 autografo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Commenti & Meditazioni

 

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