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Terza Domenica di Quaresima

domenica 24 marzo 2019

 

 

 

• In meditazione

 

La conversione è frutto della pazienza.

Raccontare la parabola dell’albero di fichi bisognoso di attenzioni e di cure, anche quando sembra non produrre frutti nella stagione stabilita, è l’emblema di quello che deve essere il nostro lavoro interiore, intensificato in modo particolare in questo tempo quaresimale.

Sappiamo che una delle caratteristiche del periodo quaresimale è la conversione, che non è un atto liquidabile in pochi istanti ...

Cioè, non ci si converte dalla notte al giorno.

La conversione è un processo interiore che richiede tempo e pazienza. A volte tempi molti lunghi, come tutto l’arco della propria vita.

 

Campagnano di Roma
domenica, 24 marzo 2019
Padre Onofrio Farinola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Commenti & Meditazioni

 

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Rossella
Infinita pazienza di Dio! Da una parte la pazienza e dall'altra quel "perirete", ripetuto per ben due volte. È come se Dio dicesse "assodato che la tua vita la conduci in un modo errato e non produci niente di buono, comunque voglio darti ancora una possibilita'". Però un po' si arrabbia, proprio come fa un padre difronte all'ennesimo errore di un figlio! Dio non ci giustifica, ma è pronto a scommettere e credere ancora in noi, e darci una possibilità per dimostrare che siamo cambiati. Quanto Amore mio Dio! Ed io sempre lì a temporeggiare, a trovare alibi e scuse, a cercare strade più convenienti o scorciatoie per rendere più facile il cammino! Anche quel "perirete", quel monito, non è sufficiente per spaventarsi. Eppure lo so, l'ho sperimentato, che lontana da Dio "muoio", dispersa ed infelice, perché solo in Lui, linfa vitale, posso dare frutto.
Padre mio, come Mosè, possa sentire nel mio cuore il fuoco ardente e la capacità di essere fedele e costante nel cammino.