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Seconda Settimana di Quaresima

lunedì 18 marzo 2019

 

 

• In ascolto della Parola del Signore (Lc  6,36-38)

 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».  

 

 

• In meditazione

 

La carità non avrà mai fine” (1Cor 13,8), ci ricorda san Paolo nel suo splendido inno alla carità. La carità, l’amore è eterno. Tutto è destinato a vanificarsi, tranne che la carità

Il breve discorso che ci presenta il Vangelo di Luca oggi, si potrebbe condensare, appunto, con il riferimento di Paolo sulla carità. 

Essere misericordiosi, non giudicare, non condannare, dare gratuitamente, non sono altro che vivere una vita impregnata d’amore. Gesù ci grida allora: “ Ama ! ”.

L’amore è l’essenza della vita umana, ma è anche il fondamento della vita cristianaNon c’è fede senza carità, senza amore gratuito.

Non ci sarebbero altre parole per descrivere il senso della vita dei battezzati, di noi cristiani. Ricordiamo il brano degli Atti degli Apostoli (2,44-45), dove i cristiani delle primitive comunità ecclesiali venivano differenziati dagli altri, proprio per la capacità di amarsi reciprocamente mettendo tutto in comune, persino i beni personali di ciascuno.

È questo spirito che andrebbe recuperato oggi nel mondo, perché si instauri il principio dell’amore.

È questo spirito che la Chiesa, quindi ogni singolo cristiano, deve concretamente vivere. Come sarebbe bello (non mi si accusi di idealismo o di utopismo!) se nelle nostre comunità parrocchiali tutti vivessimo l’esperienza della condivisione!

Non esisterebbero più i poveri, non dovremmo più affannarci per offrire i pacchi a nessuno, ma tutti staremmo insieme, nessuno si sentirebbe escluso e inferiore all’altro.

Come sarebbe bello se nelle comunità religiose ci fosse maggiore partecipazione dei beni e delle doti personali di intelligenza, per irradiare a tutti la bellezza dell’amore fraterno! Come sarebbe troppo bello se i politici cristiani davvero si impegnassero nell’opera dell’integrazione, della condivisione, dell’altruismo, della pace, del dialogo!

Utopia? No ... Vangelo!

Il Vangelo si fonda sul principio dell’amore, che è, concretamente, vicinanza, attenzione, prossimità, condivisione (anche dei beni materiali), riconciliazione.

In un mondo sempre più individualista e indifferente, come cristiani, a partire dai nostri ambienti quotidiani, siamo chiamati a generare prossimità e carità.

Senza fine!

 

 

Campagnano di Roma
lunedì, 18 marzo 2019
Padre Onofrio Farinola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Commenti & Meditazioni

 

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Raffaele Perrone
Il principio dell’amore!
Quando stamattina ho letto il Vangelo mi sembrava di leggere una formula matematica che non da la soluzione ad un teorema ma ad un principio, appunto dell’amore!
Non giudicare, non condannare e perdonare sempre, misura quanto dai e ottieni quanto riceverai!
Quanto ho donato oggi?
Quanto sono stato vicino a mia moglie, ai miei figli, a tutti coloro che ho incontrato o che avrei potuto incontrare?
Mai abbastanza sicuramente, metto sempre quel limite che oltrepassandolo interferirebbe con il mio spazio, il mio giardino.
Un giorno spero di essere capace di superare quel limite e meritare quella misura colma e traboccante dal mio Dio!
Eppure basterebbe applicare quella semplice formula...