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Martedì 11 giugno 2019

Memoria di San Barnaba Apostolo

 

 

 

• In ascolto della Parola del Signore  (Mt 10,7-13)

 

Dal Vangelo secondo Matteo

 

In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. 

Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.

In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. 
Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi».


 

 

• In meditazione

 

La memoria liturgica dell’apostolo Barnaba ci aiuta ad addentrarci meglio nella festa ormai vicina di s. Antonio di Padova, aiutandoci a guardare la sua testimonianza nell’ottica missionaria. 

Antonio ha fatto della sua vita una missione, così come papa Francesco sostiene che debba essere ogni cristiano: “Noi siamo missione” (EG, 273). Non è che noi dobbiamo fare missione, ma la nostra stessa vita cristiana deve essere una missione. Non sono soltanto le parole a parlare di Dio, del suo regno in mezzo a noi, ma è la nostra concreta testimonianza di gioia e di amore a rendere visibile il regno di amore e di vita di Cristo.

Il mondo oggi ha bisogno di sperimentare ancor più la presenza di Dio. Dio è sparito. O meglio, Dio lo abbiamo estromesso dal mondo, sostituendolo con altri idoli: la tecnologia, l’economia, l’egoismo, l’indifferenza, l’ingiustizia … Cose tutte che rendono assente Dio. E come si percepisce questa assenza!

La testimonianza dei discepoli, quella di s. Antonio di Padova, ci insegna che siamo chiamati ad essere missione nel mondo, a rendere presente Dio in mezzo ad un’umanità smarrita, eppure bisognosa del Signore.

Non è vero che il mondo rifiuta Dio. Semplicemente non lo trova più laddove dovrebbe trovarlo facilmente. I cristiani, soprattutto nella nostra cara Europa, hanno smesso di essere presenza viva dell’amore gratuito di Dio. Non è Dio ad essere sparito, ma sono i battezzati ad essersi nascosti.

“Predicate … Guarite … Risuscitate … Purificate … Scacciate … Date … Salutate”. Sono le indicazioni che offre Gesù per rendere efficace la nostra presenza nel mondo.

Predicate. Ovvero, parlate di Dio, del suo amore. Senza vergogna.

Guarite. Cioè siate balsamo di sollievo per i più bisognosi.

Risuscitate. Siate vita per un mondo moribondo.

Purificate. Rendete bello il mondo con l’amore gratuito, con la carità, con la tenerezza, con la dolcezza della vostra presenza discreta, ma necessaria.

Scacciate. Allontanate il male da voi e dagli altri, fate in modo che nessun male intacchi ogni vostro rapporto.

Date. Non trattenete nulla per voi stessi. No siate egoisti, indifferenti, ingiusti. Date con larghezza. Tendete la mano a quelli che ve la porgono per chiedervi aiuto.

Salutate. Apritevi all’altruismo, alla conoscenza reciproca, a nuove e vere amicizie, a nuove relazione di pace e di gioia.


 

 

Campagnano di Roma
Martedì, 11 giugno 2019
Padre Onofrio FarinolaPadre Onofrio Farinola Blog Parola 4.0 autografo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Commenti & Meditazioni

 

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