Condividi su Facebook o tramite WhatsApp

 

 

Settima settimana di Pasqua

lunedì 3 giugno 2019

 

 

 

 

• In ascolto della Parola del Signore  (Gv 16,29-33)

 

Dal vangelo secondo Giovanni

 

In quel tempo, dissero i discepoli a Gesù: «Ecco, ora parli apertamente e non più in modo velato. Ora sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t’interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio». Rispose loro Gesù: «Adesso credete? Ecco, viene l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me. Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!».

 

 

• In meditazione

 

La Chiesa non ha bisogno di tanti burocrati e funzionari, ma di missionari appassionati, divorati dall’entusiasmo di comunicare la vera vita” (GeE, 138), ci dice il papa.
Mettiamo l’accento sulla parola, che a me affascina tantissimo, “appassionati”. E partiamo dall’esperienza, appunto, appassionata di Antonio di Padova. E alla luce della sua testimonianza ci chiediamo: “Sono io un appassionato del Vangelo?”.
Solo chi è appassionato di Gesù Cristo, non ha paura di quelle tribolazioni di cui parla Gesù nel Vangelo. La passione ti porta a quella “santa incoscienza” che ti coinvolge, ti fa coinvolgere con le realtà più bisognose dell’umanità. È la passione per il Vangelo che non ti fa aver paura di affrontare anche le tribolazioni che il mondo riserva ancora oggi.
Fu quella passione evangelica che accese nel cuore del santo di Padova il desiderio di recarsi in terre lontane per evangelizzare e vivere il martirio.
Si stima che nel mondo oggi sono circa 245 milioni i cristiani perseguitati a causa del Vangelo. Molti di questi subiscono il martirio.
Ma Gesù ci consola: “Io ho vinto il mondo”, e ci incoraggia a non aver paura.
“Le persecuzioni non sono una realtà del passato, perché anche oggi le soffriamo, sia in maniera cruenta, come tanti martiri contemporanei, sia in un modo più sottile, attraverso calunnie e falsità. Gesù dice che ci sarà beatitudine quando «mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia» (Mt 5,11). Altre volte si tratta di scherni che tentano di sfigurare la nostra fede e di farci passare per persone ridicole” (GeE, 94).
Ma noi non dobbiamo avere paura! Dobbiamo mostrarci appassionati, coinvolgenti, generosi, affascinanti, accoglienti. Solo la passione ci salverà!
Antonio parlava con passione, predicava appassionatamente. Fu quel modo di parlare che lo fece conoscere all’opinione pubblica. Un giorno, non potendo predicare il vescovo nella cattedrale di Padova, durante una messa di ordinazione sacerdotale, chiamò frate Antonio. Fu quella predica appassionata che lo rese noto. Quella passione era la passione per il Vangelo, che, senza paura, e in maniera affascinante, annunciava.
Siamo diventati annacquati, senza passione, senza entusiasmo. Abbiamo perso il fascino della fede, perdendo, così, la forza della testimonianza. La testimonianza di fede si fonda proprio sulla capacità di appassionarci.
Chiediamo a sant’Antonio la grazia della passione per il vangelo, la gioia della testimonianza della fede, l’entusiasmo dell’annuncio del Vangelo, la capacità di coinvolgerci in una spiritualità incarnata nel mondo contemporaneo.

 

 

Campagnano di Roma
Lunedì, 3 giugno 2019
Padre Onofrio FarinolaPadre Onofrio Farinola Blog Parola 4.0 autografo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Commenti & Meditazioni

 

N.B Ricordo che per poter effettuare commenti e partecipare attivamente al blog
é necessario creare un proprio account personale. Maggiori informazioni qui.

 

 

Condividi su Facebook o tramite WhatsApp

Attenzione: commenti permessi ai soli utenti registrati!