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Mercoledì sesta settimana di Pasqua

29 maggio 2019

 

 

 

• In ascolto della Parola del Signore  (Gv 16,12 - 15)

 

Dal vangelo secondo Giovanni

 

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

 

 

• In meditazione

 

La Persona dello Spirito Santo viene sempre più a configurarsi ogni giorno sempre più con i discorsi di Gesù, delineando così, la sua fisionomia. Gesù ci descrive lo Spirito, il “suo” Spirito.
Se facciamo bene attenzione al testo del Vangelo, Gesù tiene a precisare che lo Spirito Santo non è uno spirito qualunque, ma è il “suo” Spirito che non dice cose diverse da quelle già dette, ma “ricorderà”, riprenderà quel che Gesù ha detto e fatto. Questo, per sottolineare la perfetta unità trinitaria, che Gesù non ha dato adito ai suoi capricci, ma ha detto le cose del Padre, ha rivelato il volto misericordioso del Padre. Dunque, lo Spirito Santo ricorderà le parole di Gesù, quelle parole che Dio suggeriva al Figlio. Come dicevamo ieri, l’azione di Cristo è sempre un’azione trinitaria. Mai separare Gesù dal Padre e dallo Spirito Santo.
Lo Spirito Paraclito, il “Consolatore”, l’Avvocato, “colui che ricorda”, questo il compito preciso della terza Persona della Trinità, non viene a compensare un vuoto, a sostituire una presenza, ma a prolungare quella presenza, a renderla viva, sempre attuale. Ecco perché Cristo è vivo, è presente, è con noi, è l’Emmanuele, perché c’è lo Spirito che lo rende presente.
E come lo rende presente oggi? È la Chiesa il “tempio dello Spirito”, come direbbe san Paolo. Vivendo la comunità cristiana si fa l’esperienza straordinaria della grazia dello Spirito Santo.
Non si può dissociare la Chiesa, pur essendo formata da uomini, quali siamo noi, dalla grazia dello Spirito Santo. Chiesa e Spirito sono due facce della stessa medaglia della nostra fede.
Lo Spirito contenuto nella Chiesa va’ liberato dai cristiani, va’ effuso nel mondo. I battezzati, che hanno ricevuto il dono del Paraclito, hanno la missione di emanare l’effusione dello Spirito, di profumare il mondo dello Spirito di Cristo, di diffondere le sue “lingue di fuoco” in tutto l’universo.
Così come ha fatto la Vergine Madre di Nazareth. Quello Spirito, ricevuto il giorno del suo “battesimo”, l’annunciazione, lo ha profuso per tutta la terra. È lo Spirito che comunicò ad Elisabetta, la quale udito il saluto della Vergine, le sussultò il bambino nel grembo. Come Maria, dobbiamo fare sussultare il mondo di gioia, grazie al dono che noi faremo dello Spirito. Il mondo necessita oggi di questo Spirito, ne ha urgente bisogno vista la carenza della gioia, della speranza, della fiducia, dell’amore.

 

 

Campagnano di Roma
Mercoledì, 29 maggio 2019
Padre Onofrio FarinolaPadre Onofrio Farinola Blog Parola 4.0 autografo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Commenti & Meditazioni

 

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