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Venerdì quarta settimana di Pasqua

17 maggio 2019

 

 

 

• In ascolto della Parola del Signore  (Gv 14,1-6)

 

Dal vangelo secondo Giovanni

 

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».
 

 

 

• In meditazione

 

“Abbiate fede”.
Amore, servizio e fede.
La Parola spinge al servizio, ma alimenta la fede della Chiesa.
Dunque, la Chiesa come luogo di fede. Si vive nella Chiesa, si è Chiesa dal momento in cui si crede in Gesù Cristo: “Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me”.
La Chiesa è la comunità della fede. Non c’è una chiesa senza fede, non vi è la Chiesa senza la fede. Non è scontato puntare su questo argomento, perché spesso si è chiesa, ovvero si è cristiani, ma senza fede. Si assiste ad una chiesa senz’anima, senza fede. Una Chiesa senza fede, è una Chiesa senz’anima. Quindi, un battezzato senza fede è un cristiano senza anima.
Sovente sentiamo ripetere: “Credo in Gesù ma non credo nella Chiesa”.
Per un cristiano cattolico questa affermazione risulterebbe essere una vera e propria bestemmia.
Non vi può essere una vita di fede senza vivere la comunione ecclesiale, senza sentirsi parte attiva della Chiesa. Anche perché la Chiesa non è una semplice struttura istituzionale, quanto invece, una realtà fatta di uomini e donne che la alimentano con la propria testimonianza, col proprio amore, con il servizio. È in tal modo che si alimenta la fede, che si vive di fede.
Non può un cristiano cattolico dissociare la sua vita di fede dall’amore e dal senso vitale di appartenenza alla Chiesa.
Il nostro impegno è quello di riscoprire l’appartenenza nello spirito della comunione. Senza questo spirito, non si può costruire la Chiesa. Si, perché la Chiesa, la fede della Chiesa, si fonda sulla comunione tra i battezzati.
Maria è la Madre della Chiesa, è colei che ha fatto la Chiesa, l’ha alimentata con la sua perseveranza e la sua preghiera materna. È Madre della Chiesa proprio perché si è inserita nella comunità dei credenti del suo Figlio nello spirito dell’obbedienza e dell’amore. Ma è Madre della Chiesa anche perché fino alla fine ha tenuto l’unità tra i discepoli di Gesù. Quei discepoli che dopo la passione e la morte erano fuggiti via, avevano preso altre vie di fuga, intrapreso strade di dispersione. La Vergine Madre ha riunito quei discepoli, li ha convocati intorno alla mensa eucaristica, li ha ricoperti di tenerezza materna, ha sostenuto la loro fragilità e li ha incoraggiati a restare sempre uniti, facendosi a loro volta, promotori di unità ecclesiale.
Chiediamo a lei il dono di sentirci parte della Chiesa, di sentirci tutt’uno con la comunità ecclesiale sparsa in tutto il mondo, di impegnarci per costruire l’unità dei battezzati.


 

 

Campagnano di Roma
Venerdì, 17 maggio 2019
Padre Onofrio FarinolaPadre Onofrio Farinola Blog Parola 4.0 autografo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Commenti & Meditazioni

 

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