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Mercoledì della 4° settimana di Pasqua

15 maggio 2019

 

 

 

• In ascolto della Parola del Signore  (Gv 12,44-50)

 

Dal vangelo secondo Giovanni

 

In quel tempo, Gesù esclamò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandatochi vede me, vede colui che mi ha mandatoIo sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.
Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».
 

 

 

• In meditazione

 

Continuiamo ciò che abbiamo sostenuto nei due giorni scorsi.

Abbiamo detto che la legge della Chiesa è l’amore. Ma ci chiediamo: quale sarebbe la fonte dell’amore? Gesù oggi ci esorta ad ascoltare la sua voce, a vivere la sua parola, che non è una parola umana, ma è la parola stessa di Dio.

Dunque, la Chiesa si fonda sull’ascolto della Parola. Quella Parola che illumina, orienta, indirizza, indica la strada da seguire.

Parola e luce è ciò che il Maestro Gesù evidenzia, facendoci comprendere che la sua parola illumina le nostre esistenze, l’essere Chiesa.

Non sarà mai abbastanza sottolineare l’importanza dell’ascolto della Parola nella nostra vita di Chiesa. Non ci può mai essere un cristiano senza la capacità di accostarsi quotidianamente alla Parola, per essere illuminato, sostenuto, incoraggiato, motivato.

Per questo chiediamoci oggi: cosa o chi motiva la mia esistenza cristiana? Da cosa o da chi sono sostenuto ogni giorno nella fede? Quale sarebbe il fondamento della mia fede cristiana?

Come Maria, la Donna orante e obbediente, dobbiamo imparare a saper fare della Parola del Signore il centro della nostra missione ecclesiale. “Avvenga per me secondo la tua parola”, ha detto la Vergine Madre all’angelo al momento dell’annuncio. Cosa significa, se non sostenere che da quel momento in poi è la Parola di Dio a reggere ogni sua scelta, è quella Parola ad orientare il suo cammino quotidiano, è quella stessa Parola a rendere sempre feconda la sua vita?



 

 

Campagnano di Roma
Mercoledì, 15 maggio 2019
Padre Onofrio FarinolaPadre Onofrio Farinola Blog Parola 4.0 autografo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Commenti & Meditazioni

 

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