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"Non so di dove siete"

(Lc 12,25)

 

 

Praticamente, "non vi conosco".

Terribile!

Gesù ci mette in guardia dal cadere nella trappola di essere misconosciuti da Dio, il quale non ci chiede di mangiare e bere alla sua stessa mensa, quanto di fare di quella mensa il fondamento della nostra vita. In altre parole, non basta dire di avere fede, ma fare della fede l'archetipo della nostra vita ordinaria.

Non è che andando a Messa tutte le domeniche o tutti i giorni acquistiamo i punteggi necessari per andare in Paradiso, oppure, punti su punti, li accumuliamo se stiamo a contare quanta carità facciamo, quante novene recitiamo, a quante processione prendiamo parte, quante volte portiamo a spalla i simulacri dei santi.

"Non vi conosco", ci sentiremo terribilmente ripetere dal Padre, se la preghiera, con tutte le sue caratteristiche, non trasforma la nostra vita.

Per questo, Gesù ci raccomanda: "Sforzatevi di entrare per la porta stretta". Cioè, "Fate in modo da vivere, nonostante le difficoltà (la porta stretta) di ogni giorno, di vivere la fede, di metterla in pratica, di essere perseveranti e coerenti".

 

Oggi mi chiedo: Com'è la mia fede?

Su cosa si fonda?

Come la vita nella realtà quotidiana?

 

Buona giornata!


 

 

Roma, mercoledi 30 ottobre 2019

Facebook Parola 4.0 - Padre Onofrio Farinola
Padre Onofrio Farinola Blog Parola 4.0

 

 

 

 

 

 

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