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"Gesù disse ai suoi discepoli: Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa"

(Lc 12, 39)

 

 

In altre parole, il beato Pier Giorgio Frassati, avrebbe detto: "Vivere e non vivacchiare". Gesù invita a fare attenzione, perchè non ci lasciamo sorprendere dal "ladro", ossia dal maligno, e farci scassinare tutta la casa, la nostra fede, ciò che, pian piano, andiamo costruendo con la grazia di Dio e il nostro impegno.

In una sola parola: vigila!

Cioè, fa attenzione!

La mancanza di attenzione e di vigilanza, di perseveranza e di impegno, ci renderebbe preda facile del "ladro", per cui ci ruba la vita, ci ruba la nostra specifica vocazione, ci ruba il nostro entusiasmo, ci ruba la fede, ci ruba la speranza, ci ruba la carità. E rimaniamo svuotati e inermi. Perseverare e impegnarsi vuol dire "vivere e non vivacchiare", appunto. Non possiamo continuare a vivere nella dissolutrezza umana e spirituale, come niente fosse, ma dobbiamo custodire ogni giorno ilo dono della vita e della fede. San Paolo, nella prima lettura, dice: "Non offrite al peccato le vostre membra".

Fa attenzione alla pigrizia spirituale, e custodisci la bellezza della tua vita e della tua fede, per renderla sempre più attraente e dinamica!

Buona giornata!


 

 

Roma, mercoledì 23 ottobre 2019

Facebook Parola 4.0 - Padre Onofrio Farinola
Padre Onofrio Farinola Blog Parola 4.0

 

 

 

 

 

 

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